C’è pace e silenzio sulla luna,
c’è la calma adatta a coltivare una visione profonda delle cose

Vedere attraverso gli occhi degli spiriti è importante quanto vedere attraverso i propri. Farlo significa osservare attraverso lo sguardo della consapevolezza, ma è importante per ogni essere umano riuscire a vedere anche attraverso il proprio di sguardo – talvolta iniettato di dolore, di rabbia o costretto da processi o trappole educative – e muoversi, come in un continuo ritorno, in uno sguardo di profondità, di consapevolezza, che permette di vedere la bellezza delle cose, per renderci conto di quanto sia corrotto lo sguardo dell’ego e quanto esso sia altrettanto importante per permetterci di compiere il nostro cammino di evoluzione.

Lo sguardo di una sciamano è in grado di tornare sempre a casa, nel cuore della consapevolezza. Sa vedere al di là delle cose, delle apparenze, delle parole, dei detti, dei non detti, dei costrutti, delle recitazioni, dell’espressione corporea; è in grado di leggere la storia dietro ogni individuo, dietro le situazioni. Lo sguardo dello sciamano è così perché plasmato dal mondo degli spiriti, da tutta la realtà invisibile con cui egli (o ella) entra in contatto; una realtà che pullula di bellezza e che plasma l’ego come una mattonella di creta, rendendolo morbido, malleabile, fluido, sempre più connesso all’aria sottile dell’anima meno densa.

Quando andiamo in profondità nel cuore delle cose e osserviamo attraverso questo sguardo di consapevolezza; la nostra vita riluce. L’invito di questo mese, in questo plenilunio, quindi, è proprio quello di cercare di andare al cuore di una situazione. Per esempio, se avete litigato con qualcuno cercate profondamente di chiarire, nella consapevolezza della prospettiva dell’uno e dell’altro o delle persone che hanno preso parte a questa situazione. Lo stesso vale nel caso in cui abbiate intenzione di godervi la vita, andate in profondità, cercate di vedere attraverso gli occhi della consapevolezza il senso della vostra esistenza, il senso delle vostre azioni, di ciò che, molto semplicemente, compiete.

Sembra qualcosa di complesso, in realtà è facile come respirare. Bisogna solo reimparare a farlo, rieducarsi adesso, cambiare le proprie abitudini, perché se siamo obbligati dal nostro ego a svolgere delle azioni che non ci rendono felici perché non ci permettono di essere noi stessi, allora dobbiamo semplicemente cambiare lo sguardo che posiamo sulle cose, cercare di vederci nuovamente per ciò che siamo e osservare attraverso gli occhi degli spiriti, come guarderebbe uno sciamano la nostra vita, il nostro specchio, l’ego e tutte le relazioni che ci circondano, permettendoci di donare un maggiore significato e senso alla nostra quotidiana esistenza.

E così ci rimettiamo in cammino…
al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

Voci dalle Terre del Sogno XVI – Vedere attraverso gli occhi degli spiriti