Stati di bellezza della coscienza

Stati di meraviglia della coscienza

come esplorare il cosmo con occhi nuovi

Parte del lavoro che viene esplorato e sviscerato nel mio secondo libro, Il Tocco dello Sciamano, antichi insegnamenti sciamanici per l’uomo contemporaneo, dedica spazio alla facilitazione dell’accesso a un mondo nuovo attraverso la pulizia dello sguardo, affinché esso possa connettersi a una forza meravigliosa.

Da una prospettiva sciamanica la meraviglia è ciò che accade quando vieni colpito dalla luce e dalla bellezza emanata da qualcosa, un essere, qualcuno, di cui non ti eri accorto prima. L’istante in cui ci accorgiamo di questo è proprio un momento ricco e meraviglioso. In realtà si tratta di un momento di semplice espansione della coscienza dove realizziamo che c’è molta più luce, verità, conoscenza nel grande mistero della vita e in tutto ciò che ci circonda. Virginia Woolf avrebbe potuto chiamarlo momento dell’essere ovvero quando la meraviglia ci abbraccia e ci colpisce come una freccia al cuore e ci rende meravigliosamente connessi al creato.

Gli sciamani conoscono bene questo stato della coscienza, ed è qualcosa che possiamo coltivare costantemente lavorando sulla pulizia del nostro giudizio; il ché non significa evitare di discernere le cose che ci circondano, ma semplicemente osservare il mondo con occhi nuovi, privi di condizionamenti, con apertura e stupore, cercando di fare entrare il vero significato delle cose dentro di noi, indipendentemente dai nostri filtri.

(per approfondimenti su questo tema vi invito a leggere un articolo di maggio 2016 Il potere di sorprendersi)

Nel 2016, grazie all’ex amministratrice sanitaria Rossana Becarelli, presidentessa di HumMed, la Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina, ho portato all’ospedale San Giovanni Vecchio di Torino un percorso che prendeva il nome di “Aprire le Ali alla Meraviglia dedicato al personale ospedaliero (medici, psicoterapeuti, infermieri o operatori socio sanitari) con un tema molto semplice: il nostro cuore è molto spesso chiuso, le nostre ali serrate a causa della nostra educazione, di ciò che abbiamo esperito, dei traumi vissuti; e imparare a riaprire le ali all’essenza della vita, ci permette di realizzare nuovamente il nostro percorso segnato da un mondo nuovo.

L’immagine della locandina del percorso “Aprire le Ali alla Meraviglia”

La meraviglia apre il cuore ed è stato stupendo osservare come grazie a semplici cerimonie sciamaniche di respiro, all’ascolto profondo e a medicine antiche come il mondo, si potessero ridispiegare quelle ali serrate per riportare le anime di quelle persone che hanno partecipato, a un grande volo di gruppo; come il volo delle oche durante la migrazione, le quali sentono il profumo di un’intuizione profonda, di una direzione che ci connette alla Terra e ci porta verso la destinazione di una memoria collettiva che onora la presenza degli antenati e del pianeta.

Aprire le ali alla meraviglia significa proprio questo e da una prospettiva sciamanica, il Mondo delle Meraviglie, quello visitato da Alice, è proprio un mondo ricco di forze archetipiche, luminose e creative che espandono la percezione e aiutano ad accogliere una visione più ampia delle cose, più splendente, che fa decrescere la nostra mente e risvegliare la nostra anima, o letteralmente farla fiorire come un loto, tipico dell’esperienza zen di apertura del cuore.

Ma la meraviglia è anche quell’esperienza che porta la persona a riconoscere la direzione del suo potenziale, che stimola (come diceva Aristotele) alla ricerca continua verso una verità e una conoscenza più profonda, più raffinata e sottile; ed è ciò che muove lo sciamano alla ricerca di un più profondo senso, come un segugio da tartufo in cerca della profonda ricchezza dell’amore.

Tutti noi possiamo esperire stati di meraviglia della coscienza, e tutto ciò che dobbiamo fare è lasciarci pervadere senza aspettative, con maggiore presenza, dal respiro della vita e immergerci nel grande mistero del cosmo con una più ampia forma, quella semplicemente della nostra anima.

Concludo con un post pubblicato su Facebook nel novembre del 2019:

La meraviglia è quando apriamo gli occhi e vediamo la luce presente in tutte le cose.
È uno stato quasi d’incanto che possiamo raggiungere riconoscendo la bellezza di tutto ciò che ci circonda.
È uno stato tipico di molte società native a contatto con la Terra, che vedono la bellezza nelle cose semplici e amorevoli, come un gesto fatto con accortezza e premura, il volo di un uccello, il canto di una cicala, il respiro del vento…
Fa stare bene con se stessi e il mondo ed è considerato sᴀᴄʀᴏ.
Un modo di vivere dal quale ci siamo allontanati, in certi casi a tal punto da sembrarci estraneo.
Vi dice qualcosa?

E così ci rimettiamo in cammino…

al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

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