La Scuola Cosciente dell’Albero della Vita per educare alla consapevolezza

Immaginate una scuola come un albero: le sue radici sono lo stare bene, la salute interiore e fisica e l’essere felici; il suo tronco sono la curiosità, l’ispirazione e la volontà di portare avanti un percorso personale e di gruppo e la sua chioma, l’espressione di talenti, di capacità e della propria bellezza interiore nonché arte individuale (ovvero la naturale predisposizione di ogni bambino).

Attorno a questo albero danzano le materie di studio e di approfondimento, come degli uccellini che si spostano, volano e plasmano insieme alla natura circostante l’albero nel suo intero.

La scuola dedicata ai bambini della primaria e della secondaria di primo grado, traeva ispirazione dall’universo, dalla natura, dalle società tradizionali e dalle semplici cose della vita, e porta coscienza, consapevolezza, capacità di relazionarsi e il senso dello stare insieme. Abbiamo bisogno di bambini consapevoli che valorizzino il territorio, i luoghi in cui vivono, che ne siano custodi. Abbiamo bisogno di bambini Autentici!

Ho avviato il progetto di Scuola dell’Orsa Maggiore nel settembre del 2016 che nell’anno successivo ha preso il nome di Scuola Cosciente dell’Albero della Vita dove ha vissuto alcune accordature. Il progetto alle sue radici possedeva un approccio ispirato alla saggezza e alle tradizioni dei popoli, alle filosofie antiche, ed era rivolto alla conoscenza, alla natura, all’empatia, ai bisogni del bambino, all’anima che da’ significato e al cosmo di cui facciamo parte. Un percorso unico nel suo genere dedicato ai bambini (e all’ispirazione del loro daimon!) della fascia d’età primaria e secondaria di primo grado.

Artwork: Josephine Wall

Molti mi hanno chiesto: come mai la scuola prenda il nome di “Albero della Vita”?
L’Albero della Vita è un essere mitologico, un albero che sorregge i mondi, terrestri, celesti, immaginari, materiali, visibili e invisibili. Yggdrasill nella mitologia norrena, l’albero dell’Eden dove Eva osò scegliere e cogliere la mela dell’abbondanza, o l’albero del Risveglio sotto il quale il Buddha ricevette l’illuminazione.

Tutte le culture ne hanno uno, di conseguenza l’albero accoglie tutte le culture e l’umanità in toto. E in un clima di odio nei confronti della diversità, dell’altro, per ciò che non si conosce, all’Albero insegnavamo ai bambini proprio ad amare la “biodiversità” umana. Perché i bambini sono il seme del futuro.

Ogni pianta ha bisogno di particolari cure, di un trattamento specifico, di una certa quantità di acqua, umidità e luce solare, e di un suolo adatto alla sua crescita.

Allora perché ogni bambino non dovrebbe essere trattato in modo diverso in base alle sue particolarità, specificità, capacità e talenti?

L’amore dei bambini sboccia sempre libero, se nutrito e facilitato a emergere nella sua natura.

La differenza tra “capire” e “comprendere” è sostanziale. Il primo è un atto cognitivo, il secondo è un atto del cuore.
“Capire” equivale a leggere una pagina di un libro e decifrarne meramente il significato. “Comprendere” significa portare dentro, nella coscienza, lasciar sedimentare e saper vivere il contenuto.

La grammatica e le parti del discorso sono alla base per la creazione di un dialogo.
“Mi dispiace”, “Ti voglio bene“, “Perdonami”, “Grazie” sono fondamentali nella grammatica delle relazioni umane.

Quanto è importante aprire il cuore all’Altro?
Abbiamo bisogno di unione, connessione e di ricordarci la nostra umanità.
Ma soprattutto trasmettere questi valori alle generazioni future, per il globo.

Quando ci affacciamo al mondo, il mondo ci raggiunge.
Un mondo fatto di storie e racconti che ci appartengono. E siamo un corpo unico con la Terra. Noi, i suoi figli.

L’Albero della Vita – Scuola Cosciente, Eleonora Delzoppo, Elisabetta Scaramuzzi, Erika Midena e Marco Sgaggero grazie per questo viaggio.

La foto mostra una pagina dell’Eco di Biella, un giornale locale, per il nostro progetto scolastico sull’empatia, l’ascolto, una nuova coscienza dell’individuo e l’importanza delle storie personali.

Le prospettive antropologiche permettono di incontrare l’Altro abbandonando il bullismo, il rifiuto, il giudizio e la discriminazione, per accogliere un più ampio discernimento del cuore.

Educhiamo i bambini all’Amore e cambieremo il mondo, essi sanno come realizzare la visione di un mondo nuovo, fatto di aria pulita, acqua e cibo in abbondanza per tutti, in equilibrio, un luogo di pace dove stare insieme; e nostro è il compito di aiutarli a renderla reale.

Non è di supporto una didattica massificata, globalizzante e isterica che crea esseri omologati.

Abbiamo bisogno di creare autenticità e per farlo è necessario smantellare l’ego da adulti e lasciarsi accompagnare dalla luccicante bellezza interiore dei futuri uomini, gli uomini del domani.

Comprendiamo la natura, la apprezziamo e la amiamo.
Non solo la natura esteriore, i boschi, l’acqua, le rocce e il sole, ma anche quella del cuore.

L’Albero della Vita era un luogo dove i genitori potevano rinforzare la propria genitorialità, e i bambini la loro fanciullezza! Molto del lavoro di supporto e accompagnamento delle famiglie era orientato a questo quesito: come posso portare amore alla relazione con mio figlio/a?

– donandogli attenzione al posto di donarlo a smartphone o dispositivi multimediali;
– portandolo/a nella natura per una passeggiata e accompagnarlo/a nel viaggio della vita;
– condividendo con lui/lei un hobby;

È molto più semplice di come sembra, non sono necessari voli pindarici o grandi strategie educative. Lo stesso impegno era richiesto agli insegnanti; il cuore infatti è una culla dove è possibile dondolare il proprio bambino – quello interiore – e donargli cura e premure. Questo gli insegnanti, ma anche i genitori. L’educazione non può prescindere da ciò.

Le persone poi, fanno ciò che possono con quello che hanno…Per questo è importante l’educazione alla consapevolezza ᴀ ᴛᴜᴛᴛᴇ ʟᴇ ᴇᴛᴀ̀!! Questo è un dono che possiamo fare ai bambini per un nuovo mondo…

La scuola dell’albero non era solo un laboratorio permanente di crescita personale e culturale per i bambini, è stato anche uno spazio di crescita per gli adulti perché alla fine dei conti sono i bambini i veri maestri e insegnanti e da loro abbiamo solo bisogno di imparare.

“E quando non so qualcosa come mi comporto? Quando apri un libro e non sai qualcosa è un’esperienza meravigliosa! Socrate diceva “io so di non sapere” e questa è saggezza, perché ci si apre a spazi di nuova conoscenza...”

Alla scuola dell’Albero invitavamo i bambini a questa scoperta…

Thich Nhat Hanh, Semi di Felicità, coltivare la consapevolezza insieme ai bambini, Terra Nuova Edizioni, Se cercate il significato della Scuola dell’Albero lo troverete nelle pagine di questo libro…Consigliato a tutte le famiglie, insieme a Matthews Fox, Educare alla Meraviglia, reinventare la Scuola, reinventare l’umano. Edizioni la meridiana.

Purtroppo con l’arrivo della pandemia nel 2020, questo progetto ha fatto il suo corso. Sono stati tuttavia quattro anni indimenticabili.

Portiamo nel cuore tutti i bambini che hanno transitato all’Albero e che hanno fatto parte di questo percorso. Sappiamo che si trovano nel posto giusto per fare esperienza della vita!

Il viaggio dell’Albero della Vita si è così concluso. Come ogni cosa che nasce dalla Terra, alla Terra ritorna. Ogni cosa però non muore, si rigenererà in qualcosa di nuovo, nuovi volti, nuove esperienze nell’esistenza. Grazie di cuore!

“Siamo nodi temporanei in un universo di flusso” John Croft

E così ci rimettiamo in cammino…
Al prossimo viaggio!

Alberto Fragasso

Alcuni eventi che lo riguardano:

“In che modo la fantasia e l’immaginazione possono contribuire alla crescita e allo sviluppo del bambino?
Come l’immaginazione creativa può contribuire al benessere e alla qualità della vita dei piccoli uomini?”
Uɴ ᴇᴠᴇɴᴛᴏ ᴘᴇʀ ᴄʜɪ ᴠᴜᴏʟᴇ ɪɴᴄᴏɴᴛʀᴀʀᴇ ɪʟ ɴᴏsᴛʀᴏ ᴀᴘᴘʀᴏᴄᴄɪᴏ
e per scoprire che è accessibile a chiunque.
🌸Un contatto empatico con il vostro bambino può cambiargli l’intera giornata!
Empatia, dal greco en ‘dentro’ e -pátheia ‘-patia’, significa “sentire dentro”, mettersi nei panni dell’altra persona.
🌸Un “come stai oggi?” con attenzione può cambiargli l’intera giornata.
E con attenzione intendiamo un incontro di sguardi e di battito del cuore…”
::: L’incontro è a offerta libera, il ricavato sarà un dono e omaggio per la comunità di bambini e le loro attività :::

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