In certi momenti dell’anno ci raggiungono folate di calore provenienti dai posti più caldi del mondo. In realtà sappiamo che la Terra si sta scaldando a livelli vertiginosi e se vogliamo sopravvivere a questo calore, necessitiamo di prenderci cura del nostro corpo, ma soprattutto della nostra mente che viene di certo influenzata dalle alte temperature. Immaginate di essere dentro un forno per molto tempo: il vostro corpo comincia a scottare, e anche i vostri neuroni ad abbrustolire, portandovi a non ragionare più con premura verso voi stessi, né tanto meno vero gli altri; inoltre la mente si fa sempre più reattiva perché si scatena il bisogno di approdare in un luogo sicuro, là dove possiamo trovare sollievo.

Quando siamo troppo sovraccarichi di energia e tensione corporea, possiamo notare come le nostre azioni mutano vertiginosamente e non riusciamo più ad avere una mente lucida; per cui facciamo scelte improvvisate – e non di quell’improvvisazione spontanea, creativa che parte dal cuore -, impulsive o talvolta senza senno o saggio ragionamento che diversamente ci condurrebbe a porre solide basi per creare un nuovo mondo. Lavorare in condizioni pessime con continue pressioni psicologiche, tensioni fisiche, insieme all’aggiunta di calore nelle grandi città; può essere davvero stressante e a fine giornata portare a un crollo fisico.

Abbiamo quindi bisogno di rimedi che possano sostenerci e aiutarci, anche in questi momenti di grave difficoltà. Ricordiamoci che il nostro corpo è il corpo della Terra e prima di tutto questo principio sano deve essere la base del nostro lavoro insieme per rimediare alla calura. Rammentiamo inoltre sempre che le filosofie ancestrali, le culture native, considerano i moti di calore e di freddo come movimenti interni prima di tutto. Quindi se agiamo partendo da dentro il nostro corpo, possiamo in un certo senso influenzare la temperatura esterna, ricordandoci che prenderci cura del nostro corpo, significa farlo globalmente anche con la Terra. Certamente è un approccio ecologico alla cura di sé, quindi chiediamoci prima di tutto “cosa genera questo calore in me?”, “da dove si origina questo calore dentro di me?”, “per quale motivo la Terra produce così tanto calore?”, “Ho una responsabilità in tutto questo?”, “e di che tipo?”, “posso contribuire alla trasformazione di questo processo verso un equilibrio dell’ecosistema?”. Di sicuro sono domande di cui si può rintracciare risposta a un livello collettivo; talvolta è la collettività tutta che deve fare delle scelte e approcciarsi in un certo modo, ma non dobbiamo prendere comunque in considerazione che il nostro pensiero e il nostro modo di fare possono confluire nella collettività stessa e nella comunità, ispirando e portando nuove perle e modi di vivere, stimolando gli altri a prendersi cura di sé come potremmo fare noi. Quindi questo è un primo rimedio: osservare come si muove il calore dentro noi stessi, da dove scaturisce e quali origini ha; evitando di immaginarlo solo come un processo biologico, ma come un calore spirituale che si risveglia dall’interno e tutto intorno a noi. Ogni cosa è fatta d’anima, anche il calore della natura e l’umidità.

Già questo modo di osservare le cose può aiutarci a trovare un nuovo centro e ad essere meno focalizzati, paradossalmente, su questo calore, poiché lo osserveremo e allo stesso tempo lo abbracceremo e di conseguenza ci influenzerà di meno, perché sapremo che è parte di noi. Sposteremo quindi il focus dal fastidio, dal disagio, verso la comprensione; e questo nella vita di tutti i giorni è già un grande passo. Quale insegnamento mi porta il calore nella mia vita?

Una volta che avremo fatto questo passaggio, possiamo muoverci verso dei rimedi naturali che vadano a rinfrescare il corpo fisico; e sembra pazzesco ma il tè verde alla menta aiuta proprio a questo scopo, perché fa espellere il calore dalla pelle e viene utilizzato molto nei luoghi desertici. Non tutti infatti sanno che il tè verde caldo con la menta può essere ottimo per accogliere la calura estiva. Lavora infatti facendo evaporare il sudore dal corpo e mantenendo bassa la sua temperatura.
Si tratta di un rimedio tipico della cultura magrebina e delle tradizioni del Marocco dove i climi desertici e il caldo secco sono molto forti. Molto più efficace di una coca cola ghiacciata, una fanta, una sprite, o un tè freddo in bottiglia del supermercato, che contengono molti zuccheri raffinati e che a lungo andare possono essere pesanti per il fegato. Provare per credere! Oltre a essere buono infatti è anche un diuretico e un digestivo. Un rimedio che consiglio vivamente, anche da godersi più volte durante la giornata perché aiuta davvero il corpo a trovare una freschezza interna e un equilibrio con la temperatura. Abbiamo bisogno inoltre di reidratarci molto quando si suda in eccesso, e bere diventa fondamentale, perché se il corpo rimane asciutto per troppo tempo non funziona bene come dovrebbe ed emerge così il bisogno di tornare a irrigarne i terreni, per riportare alla mente una più solida lucidità.

Il lavoro sul corpo che propongo in questo articolo serve per mantenere la mente vigile, poiché come dicevo all’inizio, possiamo anche perdere il senno quando le temperature si fanno troppo alte, e quindi potremmo rischiare di fare del male a noi stessi o ad altre persone, non per forza fisicamente; la violenza può essere infatti anche psicologica, e trovarci a fare scelte affrettate, o non trovarci bene in una situazione, rischiando di fare un danno non solo a noi, ma anche ad altre persone. Scegliere l’ombra in questo caso è estremamente importante.

Visitare luoghi ombrosi che ci permettano di abbracciare la bellezza dello stare all’ombra può essere davvero un toccasana! L’invito è quello di immergersi in luoghi con molti alberi. La temperatura in questi posti è nettamente diversa. A contatto con le foreste o nei giardini pubblici possiamo trovare molto sollievo, poiché gli alberi rinfrescano e si prendono cura di questi aspetti, rendendosi degli ottimi alleati quando le temperature si fanno molto alte.

Ricordarci inoltre la bellezza degli alberi può assumere un estremo valore. L’uomo infatti tende a disboscare troppo facilmente, pedestremente, e altrettanto velocemente. Ricordare che abbiamo bisogno degli alberi per sopravvivere è essenziale. Piante e alberi si prendono cura delle nostre disarmonie, non dimentichiamocelo; poiché anche questo è un modo per non perdere il senno. Gli alberi possiedono solide radici che affondano nelle profondità della terra e rami che danzano verso il cielo. Così dovremmo fare anche noi quando non sappiamo bene quale direzione prendere, o se la nostra bussola fa un po’ cilecca perché non riusciamo a trovare un momento di quiete; e sappiamo benissimo che per ascoltare la bussola del cuore dobbiamo fare silenzio, acquietare la mente; poiché soltanto in quel caso potremo sentire la voce degli antenati, degli spiriti e delle forze che vivono e albergano nella natura fuori e dentro di noi.

Contattare la forza degli alberi è quindi essenziale e questi sono i rimedi più potenti per la nostra anima che ci aiutano a ricordare il sentiero sacro della vita. Buon viaggio quindi nella calura, nella frescura dell’esistenza e nel dialogo fra esse, vi auguro di abbracciare la forza della comprensione dentro di voi e di radicare bene la vostra mente su un terreno fertile, rigoglioso e fiorito; affinché possa nonostante il surriscaldamento eccessivo, essere un luogo di pace, di conoscenza e di apprendimento, perché soltanto così troveremo nuovamente la strada maestra.

E così ci rimettiamo in cammino…

al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

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