Siediti un attimo…sì, proprio ora mentre stai leggendo…

fai attenzione alla comodità, al piacere condiviso con tutte le membra del tuo corpo, con i pensieri, le emozioni. Fai attenzione al tuo respiro e scegli la comodità. Trova una posizione che per te sia utile e ti dia una sensazione di comfort, di pace, che crei un movimento interiore di spazio e di pulizia, cosicché tu possa accogliere il tempo e il momento in un modo diverso, con più ampiezza e maggiore respiro. E fai attenzione proprio alla tua respirazione, a come i tuoi polmoni si gonfiano e si sgonfiano.

Reinnamorarsi è una parola strana in effetti, perché potrebbe voler dire che abbiamo perso l’amore per questi piccoli gesti e piccole azioni quotidiane. Ci aspettiamo il grande…

Essere grandi davvero cosa significa? Quando si è bambini, o fanciulli, si dice «Quando sarai grande potrai…» e seguono una serie di cose, aspetti, virtù o qualità che si potrebbe sviluppare o i segreti che riguardano il nostro corpo, che forse non è ancora il momento di conoscere. «Quando sarai grande magari diventerai…» è sempre un futuro possibile e una parte di noi, il bambino interiore (quello che coltiviamo tutti i giorni, anche se siamo adulti, quando ci sorprendiamo delle cose), si chiede sempre quando diventerà, o farà; e a quel punto nella comodità che abbiamo scelto di condividere con il nostro corpo, insieme alla nostra anima, al nostro respiro, ai pensieri e alle emozioni, l’adulto emerge e comunica al bambino che il momento di diventare grande è ora.

Ma grande cosa significa davvero? Se noi avessimo la possibilità di osservare al microscopio l’universo, in ogni momento, con la lente dei nostri occhi, e potessimo fare uno zoom-in o uno zoom-out, ingrandire e rimpicciolire, e potessimo entrare nelle cellule del nostro corpo a vedere gli organuli fino a raggiungere gli atomi, oppure ad allargare lo sguardo fino alle sommità cosmiche dell’universo, potremmo vedere che la grandezza, l’essere grandi è una variabile. Non dipende né dall’età, né dallo spazio, quindi né da un tempo, né da un luogo. Dipende da una percezione delle cose.

Tutta questa digressione filosofica per dirvi che fondamentalmente siamo noi a percepire il mondo e a scegliere di percepirlo in un certo modo piuttosto che in un altro. Ascoltando la nostra percezione con un’osservazione attenta possiamo cambiarla, possiamo riconoscere che vi è bellezza nella profondità delle cose.

Provate a immaginare ora un momento flebile, leggero, in cui state versando una tazza di tè caldo fumante, o una tisana in un pomeriggio d’estate, o d’inverno, scegliete voi quando. Magari avete anche un ricordo che si aggancia a questa immagine che sto cercando di evocare. Provate a osservare come l’acqua delicatamente esce dalla teiera e viene versata, creando un docile vapore che sale e si muove verso l’alto, generando un profumo che perfora le vostre narici ed entra dentro di voi, rievocando altre memorie magari, o il profumo di qualcosa di selvatico, di una passeggiata, di qualcuno a cui volete bene o un desiderio che vorreste esplorare. Ecco, questa semplice immagine è allo stesso tempo grande perchè capace di evocare e richiamare come un amo qualcosa dentro di noi, nella coscienza.

Il mondo è pieno di piccole cose e piccoli gesti, che allo stesso tempo sono grandi. Dipende da come li percepiamo e dalla lente con cui li osserviamo; e possiamo reimmaginare il mondo attraverso questi piccoli gesti. Una carezza di ringraziamento, per esempio, magari nella fretta di un dialogo ai piedi di un marciapiede; un sorriso imbarazzato di qualcuno di fronte a una persona alla quale provoca sentimenti constrastanti, che vorrebbe conoscere più approfonditamente, ma che ha il timore di farlo; il gusto di una mela dopo il primo morso e dopo averne assaporato anche il suono croccante del momento in cui viene addentata; oppure il momento in cui cade una stella cadente e il nostro dito la indica, esprimendo un “wow!” che esce sorprendentemente dalla bocca, perchè non ce lo aspettavamo. Come una cometa.

Il mondo è fatto di questi piccoli momenti, perchè non provare a valorizzarlo, ogni secondo, ogni istante, nella calma, nella lentezza.

Possiamo respirare un nuovo tempo e un nuovo momento per diventare davvero grandi indipendentemente dalle nostre ferite, da quello che dice il nostro bambino interiore o l’adulto, indipendentemente dalla nostra età, dai nostri desideri, pensieri, che ci si trovi in una zona di comfort o meno. Allarghiamo lo spazio, il tempo, allarghiamo la percezione. Viviamo la percezione che desideriamo davvero, e reinnamorarsi delle semplici cose sarà semplice a sua volta, sarà un piccolo gesto d’amore che potremo condividere con noi stessi, con il mondo e con il cosmo tutto.

Grazie di aver letto fino alla fine.

E così ci rimettiamo in cammino,

al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso