Recuperare l’anima e ritornare a casa

Quando subiamo un trauma o qualcuno accanto a noi lo subisce, per le culture indigene e le tradizioni sciamaniche si dice che perda un frammento d’anima, il quale per proteggersi da quel trauma si allontana dalla persona. Questo può creare spossatezza, depressione o mancanza di vitalità.

Lo sciamano tuttavia ha la facoltà di recuperare quel frammento e ristabilire il benessere e l’equilibrio interiore insieme alla persona.

Per maggiori approfondimenti su questo argomento invito a leggere Sandra Ingerman, Il Recupero dell’Anima, Edizioni Crisalide.

“Un caso di perdita d’anima è quello che potremmo definire un “prestito”, cioè quando due persone si scambiano o si cedono vicendevolmente un frammento d’anima. Succede spesso nelle coppie, ma può accadere in qualunque tipo di relazione. Nel primo caso anche dopo un’eventuale rottura è possibile che i due partner non si restituiscono tali frammenti. Questo può generare blocchi nella vita quotidiana o eventuali difficoltà di espansione in nuove relazioni e il lavoro profondo consiste nella restituzione cosciente vicendevole dei rispettivi frammenti.”

tratto Alberto Fragasso, Spiriti Alleati, Ed. Amrita, pag. 53.

Il recupero dell’anima è una pratica sciamanica millenaria che ha lo scopo di riportare luce e armonia nella vita della persona. Spesso accade che l’anima, nel percorso della vita di ognuno, a causa di traumi, dolori, infortuni e malattie, possa restare ferita o disperdersi. In questi casi secondo il linguaggio sciamanico si dice che parte dell’anima si è allontana per proteggersi dal dolore di quei trauma. Anche nel gergo popolare troviamo detti che spiegano la perdita dell’anima, infatti non a caso quando qualcuno vicino a noi muore, si dice che parte della nostra anima è con loro, infatti da una prospettiva sciamanica accade proprio così.

Il ruolo del praticante sciamano in questi casi è quello di riportare i frammenti perduti alla persona aiutandola a reintegrarli per il suo maggiore beneficio. Quando si recupera l’anima si sciolgono le emozioni e i pensieri legati al trauma, riportando benessere e consapevolezza al legittimo proprietario, liberando spesso talenti repressi o rimasti sopiti. Il beneficio del recupero dell’anima è la maggiore integrità, vitalità e la liberazione dell’anima stessa per tornare a muoversi attraverso la vita con pieno potenziale!
Alcuni sintomi di perdita di anima possono includere :

  • Avere la sensazione di vivere la propria vita come se si fosse assenti dal corpo o la si guardasse da lontano;
  • Avere spesso problemi con il proprio sistema immunitario o essere facili alla malattia;
  • Soffrire di depressione cronica;
  • Sentirsi apatici, assenti o rintontiti;
  • Sentire di essere “fluttuanti” o non radicati;
  • Avere un senso di vuoto o incompletezza;
  • Fare esperienza continua di schemi ripetitivi e dannosi nella vostra vita;
  • Lottare con qualche forma di dipendenza quale la dipendenza da alcool, droga, cibo, sesso o gioco d’azzardo;
  • Avere difficoltà ad andare avanti dopo un divorzio o la morte di un caro;
  • Avere un continuo senso di insicurezza, tristezza o ansia;
  • Soffrire di una malattia cronica emotiva o fisica;
  • Avere difficoltà nel divertirsi o nell’essere giocosi;
  • Sentirsi “bloccati”.

Integrazione dei frammenti d’Anima 

In seguito al recupero dell’anima può essere necessario un ulteriore lavoro sciamanico per una maggiore integrazione e armonizzazione dei frammenti recuperati durante le sessioni precedenti. Può essere necessario incontrare questi frammenti recuperati per conoscere quali sono i cambiamenti che la persona necessita di apportare nella propria vita per evitare che essi possano allontanarsi nuovamente.

Per creare guarigione è necessario cambiamento e questo sta alla responsabilità del singolo individuo nell’intraprendere il percorso sciamanico di guarigione interiore. Altri metodi compresi in queste pratiche sono il viaggio sciamanico di guarigione per incontrare i propri spiriti alleati o il viaggio sciamanico di guarigione per incontrare i frammenti recuperati.

Alberto Fragasso