Voci dalle Terre del Sogno XXI
Nell’abbraccio dell’Altro
un eterno abbraccio cosmico

Un sentito abbraccio è in grado di trasformare il mondo e creare cambiamento in una vita in modo instantaneo. Amma, per esempio, una santa indiana da cui molte persone vanno a farsi abbracciare per guarire le proprie ferite interiori, svolge dei rituali di abbraccio comunitari e il suo è un messaggio bellissimo. Nell’abbraccio infatti vi è un magico rito di accoglienza e quando noi abbracciamo il mondo, lo accogliamo in tutta la sua intera bellezza: conflitti, regni di pace, pensieri, dubbi, paure, terrori, isterie di massa, problemi individuali e collettivi, risorse, possibilità, amori e risvegli. Tutto quanto nella sua globalità comprende il grande mistero della vita di cui nessuno di noi ha ancora fatto piena e consapevole esperienza, nonché scoperta ed esplorazione.

Quando abbracciamo un’altra persona, abbracciamo un intero mondo in tutti i suoi aspetti. Dentro ogni singolo individuo ci sono molti aspetti interiori, ferite, virtù, ricordi, sogni, desideri, alcuni realizzati, altri in fase di esplorazione e manifestazione. Dentro ogni singola persona ci sono ferite, piaceri, ricordi di un passato che non tornerà e aspettative del futuro.

Quando abbracciamo qualcuno dobbiamo ricordarci che stiamo abbracciando quella persona in toto, un intero mondo, e dal momento che ogni persona è come un atomo, o una cellula, di questo grande sistema Terra, il quale è incluso in un grande sistema universo fatto di galassie e il cui universo a sua volta è inserito in un grande sistema di altrettanti universi che si compenetrano vicendevolmente, risulta molto significativo un abbraccio!

Quando abbracciamo una persona abbracciamo il tutto, l’uno, e se consideriamo che anche dentro di noi c’è tutto questo, nell’abbraccio ritroviamo l’unione cosmica con l’altro e diventiamo una cosa sola all’unisono. È un aspetto mistico notevole questo, che è importante ricordare, poiché in una visione alchemica, trasformativa o da una prospettiva sciamanica, se non siamo consapevoli quando svolgiamo delle azioni, le faremo a caso senza sapere il motivo per cui questo accade.

Un po’ come quando si dice namasté senza sapere che si tratta di un incontro con l’altro, di un saluto e una benedizione della luce interiore dell’altra persona. Talvolta infatti ci appropriamo di atteggiamenti o gesti, che provengono da altre culture, senza saperne il significato.

L’abbraccio in sé è una cosa naturale presente in tutte le culture ed è la prima forma di manifestazione dell’affetto. Per cui comprenderne il significato e recuperarlo in profondità, ci può aiutare a manifestarlo nella sua piena bellezza, e con maggiore forza e ricchezza di significato.

L’invito in questo mese lunare quindi è proprio quello di andare ad accogliere l’altro, abbracciarlo, non solo fisicamente, ma anche metaforicamente, cercare di comprendere che in ogni singolo individuo esistono molteplici strutture mentali, sentimentali, fisiche ed emotive, che lo portano a vivere determinati atteggiamenti, storie, e a raccontarne altrettante o vivere degli scenari che gli appartengono. Quando abbracciamo qualcuno, abbracciamo il suo intero mondo, la sua intera prospettiva e nel farlo accogliamo anche noi stessi.

E così ci rimettiamo in cammino…
al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

appunti sull’abbraccio in Voci dalle Terre del Sogno II

Nell’abbracciare l’Altro, un eterno abbraccio cosmico