Voci dalle Terre del Sogno XIX

La vera condivisione sta in uno scambio autentico

Quando due persone si incontrano possono trovare spazio l’una per l’altra in questo incontro oppure rifiutarsi dal principio. Se vi è un inchino di riconoscenza fra le due anime per tutto ciò che esse possono scambiarsi aldilà del proprio ego ed egoismo personale, allora ci sarà fiducia e rispetto tra queste due persone, una collaborazione, un’alleanza animica e comunque vada sarà un successo.
Se invece c’è un rifiuto da parte dell’ego di una delle due, e se questo è troppo forte, allora anche se queste persone entreranno in contatto, potrebbe essere difficile creare uno scambio reciproco e luminoso.

La luce sta nell’anima delle cose

Quando facciamo un’osservazione scrupolosa della realtà da una prospettiva animista vediamo che ogni cosa possiede un’anima e quell’anima permane in ogni singolo essere vivente, dalle piante, agli animali, agli oggetti inanimati. Quell’anima possiede un contenuto energetico, psichico, che viene elaborato nel tempo e nello spazio dell’esistenza e aldilà di essi, anche quando l’anima abbandona il corpo, per cui quella stessa anima possiede memorie, racconti di un passato che la persona a cui essa appartiene potrebbe avere dimenticato.

Quando ci incarniamo sulla Terra svolgiamo un compito ben specifico di realizzazione, un riassunto di quello che è il nostro percorso evolutivo, che la nostra anima ha bisogno di compiere per evolvere e quando due anime si incontrano talvolta si posssono scontrare a causa del loro ego (cioè ciò che serve all’anima per comunicare nella materia dal momento in cui nasce, si riproduce e muore e che è rappresentato anche dal corpo).

Non tutte le anime riescono a comunicare in modo luminoso, alcune a causa dell’ego, della propria personalità, si trovano a dialogare in modi discordanti, senza riuscire a trovare una quadra nelle loro conversazioni, scambi e discorsi. Questo perchè non c’è comprensione profonda, non si va aldilà di quello schermo protettivo, di quell’apparenza, di ciò che rimane alla vista degli occhi.

Se osserviamo tutto dalla prospettiva del cuore, se riusciamo a osservare con maggiore coscienza, invece che con la carne, riusciamo a penetrare la carne stessa e vedere la luce presente in ogni singolo essere umano ed essere vivente. Ma se non riusciamo ad andare aldilà di questo schermo che ognuno di noi pone e che in qualche modo va a inficiare il dialogo con il mondo esterno – il dialogo tra mondo interiore e mondo esteriore – allora sarà difficile riuscire a esternare i propri sentimenti, ma anche farsi capire. Quindi il dialogo tra mondo interiore e mondo esteriore è molto importante e fondamentale. Tuttavia siccome ci sono questi filtri, in questo passaggio tra un mondo e l’altro, è importante permettere uno scambio luminoso tra ciò che entra e ciò che esce, tra ciò che filtriamo con la nostra mente e ciò che facciamo filtrare e che la luce che possediamo venga veramente travasata e trasmessa nel mondo più pura. Dobbiamo pulire insomma i filtri con cui la nostra anima interagisce con il mondo esterno, con l’anima del mondo.

Pulire i filtri è molto semplice e molte sono pratiche che permettono di farlo, ma una in particolare è fondamentale, e si basa sulla semplice funzione del proprio respiro. Esso infatti è lo strumento principe per svolgere questa azione, perchè se voi immaginate il cranio come il contenitore del cervello e dei pensieri, in realtà vi sbagliate perchè i pensieri di cui ci nutriamo vivono nel corpo e non solo nel cervello che li trasmette. Vivono in tutto il corpo, poiché l’energia fluisce in ogni cellula, non solo da un neurone a un altro. Certo i neurotrasmettitori servono a far compiere un passaggio dell’energia, ma anche fra le cellule vi è un passaggio di energia e siccome pensieri ed emozioni sono energia esse ci attraversano il corpo e quando noi filtriamo ciò che gli altri provano o sentono in qualche modo non accediamo al vero sentire degli altri, finché non entriamo in profondità dentro noi stessi. Che cosa significa questo? Che dovremo entrare a perlustrare i sentimenti della nostra anima se vorremo comprendere che cosa può provare un altro.

Vedere attraverso gli occhi degli altri non è semplice, bisogna entrare in profonda relazione, empatia e connessione. Non è da tutti. Non tutti lo desiderano, non tutti desiderano un’apertura tale in una conversazione, in un dialogo, tale da essere vulnerabili. Eppure se desideriamo davvero una relazione autentica con l’altro, può essere una persona o il mondo esterno, dobbiamo essere vulnerabili e imparare ad esserlo, imparare a conoscersi, riconoscere i propri punti deboli e rendersi conto che forse sono proprio radicati nella nostra percezione delle cose, perchè se siamo in grado di cambiare la percezione con cui osserviamo ed entriamo in dialogo con le cose e il resto del mondo forse riusciremo a crearne uno nuovo, un mondo a nostra immagine e somiglianza, un mondo che abbia anche il contenuto che c’è dentro di noi, quella luce che in realtà è presente in tutte le cose, quindi a immagine e somiglianza di se stessa, un mondo dove l’universo brilla aldilà dei filtri, in una comprensione di ciò che davvero è reale e profondo, uno scambio quindi autentico…

in uno scambio autentico con l’altro si creerà un autentica condivisione

e così ci rimettiamo in cammino…
al prossimo viaggio

Alberto Fragasso

La vera condivisione sta in uno scambio autentico