Road-trip attraverso l’Italia del tempo del Sogno

L’arte di un paesaggio, architetture e sculture di un paese, raccolta di immagini, ispirazioni, memorie e ricordi del mio viaggio alla ricerca del potere di sorprendersi, della bellezza dei luoghi e della selvaticità profonda e meditativa, l’inaspettato spettinato. Viaggiare è un’esperienza di potere. Di condivisione, d’amicizia, di reincontro con se stessi, con gli altri e con il mondo. Un ritrovarsi.

Nella pratica sciamanica è possibile contattare l’anima dei luoghi per rintracciarne la saggezza perduta e sepolta nei secoli. Essi infatti possiedono una memoria del passato che risuona ancora sotto forma di eco, che un orecchio attento e rispettoso può ancora ascoltare, o un occhio vigile e aperto può leggere come un libro.

Così ho compiuto un viaggio nel 2017 mosso da un’ispirazione, alla ricerca di libertà e dell’incontro con l’anima dei luoghi, ed è stato magnifico! Ogni luogo ha un mito e se siamo in grado di ascoltarlo, ci viene raccontato a braccia aperte. Questi sono solo alcuni degli insegnamenti che ho ricevuto raccolti nel mio diario di bordo che ho il piacere di condividere con voi.

“Ci sono luoghi che dimentichi facilmente, altri ti entrano dentro, altri nel profondo li conoscevi già ancora prima di raggiungerli. Ci sono persone che a prima vista ti entrano nel cuore, altre che la tua anima conosceva già e il tuo corpo aspettava di incontrare. I luoghi comunicano, la Terra parla, le persone dialogano a distanza, le loro anime si visitano e cospirano di meravigliosi intrecci ancora prima di incontrarsi.”

Lo senti nell’aria, il profumo del tramonto, di quando arriva la sera. Le ore che preferisco. Baia del Silenzio, Sestri Levante, Liguria.

Sterminati e infiniti campi, la calura, il canto della cicala e il giallo. Maremma, Toscana.

“Pensi che non ti senta?
E se gli echi dei mari passassero attraverso di me per incontrarti?”
La Grotta del Turco, Gaeta, Lazio.

Sulle cime del Vesuvio. Il caldo, il silenzio, la meditazione. Silenzio. Sedimenta la roccia, il passato, passeggia la memoria. La bocca del vulcano. Vesuvio, Campania.

Immergersi nell’assoluto, espandersi senza limiti e fondersi con l’infinito. L’anima è libera.

“Potrai magari anche nasconderti da tutto, ma non potrai mai nasconderti da ciò che alberga nel tuo cuore – che non è forse il Tutto?”

Qui nel mito Ulisse incontrò le sirene…
Se porgi l’orecchio puoi sentirne ancora il canto o la voce che sussurra di qualche dio dimenticato. Sentiero degli Dei, Costiera Amalfitana, Campania.

Sulle scogliere di Torre dell’Orso, sul tacco. Ogni venti passi una grotta naturale e scavate nella roccia. Il vento spira leggero e sembra portare ricordi di memorie lontane, di un passato che non può più tornare ma che vive ancora. Torre dell’Orso, Salento, Puglia.

Dicono che a una certa ora a Porto Selvaggio appaiano le fate. Nel frattempo mentre cala il sole ci si gode il tiepidore dell’acqua aspettando che sorga la luna. Porto Selvaggio, Salento, Puglia.

Meditazione. Ogni onda un respiro. Gargano, Puglia.

E dopo molte ore di guida sotto il sole, prima delle ultime luci del tramonto mi godo un po’ di acqua del lago. Qui sul lago di Barrea a volte scendono ad abbeverarsi, dove non possono essere disturbati, orsi, linci, lupi e animali montani. Barrea, Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Qui sono ai piedi di un albero secolare, alla sorgente del Tevere, dove ho incontrato acque che hanno fatto la storia. La sorgente si trova sul monte Fumaiolo, con un bosco di alberi secolari dove riposare e rigenerarsi. Sulla via, un cartello con scritto “dove osano arrivare le aquile“.

Non viene voglia di viaggiare anche a voi?

E così ci rimettiamo in cammino,
al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

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