Contatto con i luoghi, la natura e il cammino rituale e consapevole

tratto da un post del 13 aprile 2019

Le vie dei boschi, i sentieri della Terra, pullulano di tesori e di doni luminosi, accessibili a chi possiede occhi per guardare, orecchie per ascoltare e cuore per comprendere…”

Silvoterapia: Immergersi in un bosco dona grandi benefici.

Ogni passeggiata in natura non è solo una semplice passeggiata se consapevoli del fatto che sarete in compagnia di una miriade di esseri viventi, una variegata gamma di specie che contribuiscono a rendere quel luogo un habitat ricco di tesori.

Un bosco ha un’anima e respira. La Natura respira… ed è in grado di riaccompagnarci verso noi stessi in modi inaspettati. Questo ci riporta all’importanza di entrare in contatto profondo con l’anima della natura e dei suoi abitanti.

“Mentre scrosciano le acque dal torrente al mare, un cuore si schiude nella corrente, il flusso, spirito libero, accarezza le rocce, saluta il muschio, incontra la foresta, nella natura selvaggia”

Preghiera alla montagna

Il contatto con i luoghi

Nella pratica sciamanica è possibile contattare l’anima dei luoghi per rintracciarne la saggezza perduta e sepolta nei secoli. Essi infatti possiedono una memoria del passato che risuona ancora sotto forma di eco, che un orecchio attento e rispettoso può ancora ascoltare, o un occhio vigile e aperto può leggere come un libro. Ecco degli articoli che parlano di alcuni luoghi in cui negli anni sono venuto in contatto:

Val Camonica: https://sognarelaterra.it/val-camonica-un-tuffo-nel-cuore-del-passato/

Monte Bianco: https://sognarelaterra.it/il-monte-bianco-e-la-val-veny-custodi-della-natura-e-dello-spirito/

Finlandia e Lapponia: https://sognarelaterra.it/ispirazione-nordica/

https://sognarelaterra.it/lespressivita-sottile-e-poetica-a-cuore-aperto-delle-terre-lapponi/

Questi sono solo alcuni dei luoghi che ho incontrato negli anni; ritengo infatti che sia importante entrare in contatto con lo spirito di un luogo prima di compiere un viaggio verso il luogo stesso nella realtà ordinaria: si tratta di un modo per onorarlo.

Cammino sciamanico, rituale e consapevole

Ho condotto diversi percorsi a partire dal 2012, insieme alla guida escursionistica Mara Viganò, in diurna e notturna, tra montagne, torrenti, laghi e foreste, neve e pleniluni, alla ricerca di un contatto profondo con la natura, con i luoghi (tra questi il Roc delle Fate, il lago delle Bose, la Bessa, l’Oasi Zegna) e con le ricche dimensioni dell’anima; insieme alla camminata consapevole, rituale e le pratiche sciamaniche.

“sopralluogo di oggi…alla ricerca di luoghi magici, luminosi e ad ampio respiro nella natura per le nostre passeggiate…alberi, rocce imponenti, poiane libere in volo e qualche capriolo di corsa…!!!”
12 marzo 2014 con Mara Viganò

L’ultimo che ho condotto è stato nel 2019, in compagnia di Susan e Pietro Ostano, con l’evento GorgoAmore, presso la passeggiata del Gorgomoro a Biella, e aveva lo scopo di facilitare la pulizia dei luoghi dai rifiuti sia fisici che interiori e della mente. Una domenica preziosa!

“Rendersi disponibili per la Terra è un modo per attuare un potente cambiamento. Respira e beneficia della natura e del cosmo. Vivi e sii leggero. Grazie.” GorgoAmore 15 settembre 2019

La Natura come Maestra

La natura da grande dispensatrice di doni, maestra di vita è in grado di condurci nei lidi più profondi di noi stessi alla scoperta di luoghi ignoti, al di là del nostro grande immaginario. Per natura non si intende soltanto un luogo fisico, immersi nei boschi, nella incontaminatezza, nella selvaticità, si intende anche ciò che c’è di più profondo dentro di noi, ciò che alberga nel nostro cuore, l’anima presente anche negli alberi, nel sole, nella luna, e nelle stelle.

La natura è qualcosa di molto più profondo, è qualcosa di arricchente, di globale a cui appartiene anche il cosmo. La natura è importante viverla, perché ci permette di ritrovare e ristabilire il nostro benessere ed è estremamente terapeutico per natura appunto.

Quando ci immergiamo in un luogo ricco di vegetazione, di verde, dove gli animali sono in grado di crescere liberamente, nel loro habitat, sicuramente ritroveremo un benessere a meno che non siamo degli eterni cittadini, identificati con il business, con la casa e con tutto ciò ad esso connesso.

Se siamo in grado di vivere l’esperienza della natura, lo siamo anche nel creare libertà. La natura cura ed è capace veramente di creare dei cambiamenti psichici dentro di noi. Molti terapeuti e psichiatri abbracciano la credenza secondo la quale la natura è in grado di permetterci di guarire molti disturbi della mente.

La scienza ne parla e ogni singolo beneficio siamo in grado di sentirlo e di percepirlo nella quotidianità abbracciando questa visione del mondo. Quando ci immergiamo nella natura siamo in grado di respirare con ampiezza e di vedere la vastità del mondo e della bellezza che essa ci offre e di cui ci fa specchio: essa è dentro di noi.

Ogni singolo aspetto di noi è naturale e se siamo in grado di sintonizzarci con quell’amore, allora riusciremo a entrare in uno stato di guarigione e di benessere quando ne avremo bisogno. La natura cura e crea bellezza e quando siamo in sintonia con essa, con i suoi ritmi, entriamo in una grande relazione con il cosmo.

Trasmettere tutto questo anche ai bambini del futuro, a coloro che verranno dopo di noi, i ritmi della natura è estremamente importante. Essi devono conoscere cosa sia la riconnessione profonda con la terra, scandita dalle stagioni del corpo biologico e da quelli che sono i ritmi del giorno e della notte. Riconoscere questi ritmi, la bellezza del tempo e dello spazio, grazie alla natura dentro di noi può aiutarci a trasmettere questi insegnamenti ai bambini di adesso e che verranno dopo.

I popoli nativi sono fortemente a contatto con la natura e sono in grado di riconoscerne la bellezza e anche noi occidentali abbiamo bisogno che le generazioni del futuro conoscano questa bellezza per poterla coltivare insieme. Il nostro debito come popolazioni occidentali nei confronti del dominio che abbiamo fatto subire ai popoli indigeni è proprio questo.

Possiamo lasciare solo un lascito positivo nel mondo se ci rimettiamo in connessione nuovamente con la natura. Eppure continuiamo a disboscare, inquinare, mangiare come se non ci fosse un domani, ma non ci rendiamo conto che quel domani noi rischiamo di non vederlo.

Siamo i primi a nutrirci senza rispettare il nostro corpo, i nostri ritmi, continuando a girovagare senza freni, lontani da una calma interiore, accogliendo semplicemente con le nostre emozioni e chi siamo davvero.

Ecco che praticare il recupero dell’anima e la guarigione attraverso la consapevolezza e atti di gratitudine in modo continuo e quotidiano, ci permetterà di sintonizzarci di nuovo sulla nostra natura, con la quale saremo in grado di rispettare il nostro corpo e anche quello della terra.

Tutto questo ci permetterà di essere maggiormente consci che siamo parte di un grande sistema mondo, un grande cosmo come un corpo unico di cui è importante prendersi cura; così come piccole cellule o atomi saremo in grado di custodire il mondo e l’esistenza. Prendersi cura di sé stessi aiuta a prendersi cura dell’universo. Ascoltando la propria natura interiore, quella vera, saremo in grado di metterci in ascolto e in sintonia con la natura.

Ci sarebbe molto da dire su questi temi dal punto di vista della psicologia del profondo, dell’antropologia del sogno, e ovviamente da una prospettiva sciamanica e spirituale; vi rimando così ad alcuni libri che ho trovato molto belli sul tema.

Bibliografia consigliata

Per maggiori approfondimenti su:

  • biofilia, il contatto con la natura e l’ecologia affettiva; Giuseppe Barbiero, Ecologia Affettiva, Mondadori, 2017;
  • La forest theraphy, secondo i metodi della bioenergetic landscapes di Marco Nieri; Marco Nieri, La Terapia Segreta degli Alberi, Sperling & Kupfer, 2017;
  • La camminata consapevole; Thich Nhat Hanh, Camminare in Consapevolezza, Terra Nuova Edizioni, 2017.

E così ci rimettiamo in cammino,

al prossimo viaggio,

Alberto Fragasso