Spiritualità è sinonimo di saggezza e di libertà di essere se stessi

Spiritualità è sinonimo di saggezza e di libertà di essere se stessi

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.
(Mahatma Gandhi)

Nella nostra società contemporanea abbiamo una visione distorta di ciò che è spirituale. Spiritualità fondamentalmente significa saggezza e libertà di essere se stessi e può provenire da qualunque tipo di cultura e da qualunque essere vivente. Spiritualità non è di certo stare seduti composti, fare sempre i bravi, non dire mai le bugie, comportarsi sempre in modo decoroso, rispettoso, utile. Essere spirituali significa semplicemente vivere oltre i propri schemi di vita e di credo.

La spiritualità della Terra è una corsa selvaggia verso il mondo, verso se stessi, nella più totale libertà, è una danza sotto la pioggia, che a volte fa male, poiché a volte proviamo anche dolore, e la vita è anche questo. Spiritualità significa essere capaci di fare esperienza nella più totale semplicità delle cose, non c’è bisogno di nessuna architettura mentale, non c’è bisogno di nient’altro se non vivere, assaporare la vita e godere di tutte le sue bellezze. Spiritualità è sinonimo di percepire la bellezza di tutte le cose e farne esperienza con il corpo e con tutto noi stessi.

Nei secoli si è sviluppata la credenza che lo spirito e la carne siano in contrapposizione, siano due cose opposte, ebbene vivere spiritualmente significa anche accettare il proprio corpo, parte da un’accettazione di se stessi, quindi vivere nei limiti e oltre i limiti del proprio corpo, conoscerlo, goderne, avere piacere, assaporare i gusti, i profumi, gli odori, la musica, il canto delle cose, e quello che c’è nel cuore delle persone, connettersi ad esso e oltre ad esso.

La spiritualità della Terra è una spiritualità universale che va al di là di ogni credo ed è antica come il mondo, quanto è antico l’uomo. Spiritualità non è nient’altro che questo e oltre questo.

Spiritualità è poter assaggiare del buon cibo, nutrirsi di bellezza, di gusto, poter godere del profumo di un fiore, del contatto fisico di un abbraccio, fare l’amore all’aperto, non solo all’esterno, nei prati, ma all’aperto nel senso di totale apertura di cuore con la persona che si ama. Spiritualità è essere selvaggi, selvaggi a tal punto da essere coraggiosi e uscire dalle proprie zone di comfort, correre liberi senza paura, pur conoscendola e facendone esperienza, sapendo che è possibile anche sbagliare, poiché l’imperfezione è essa stessa spirito e bellezza e il fallimento è solo un passaggio evolutivo.

Spiritualità significa evoluzione. Spogliarsi di tutto ciò che non serve, di pensieri tossici, degli aspetti di noi che fanno male a noi stessi e agli altri.  È respiro, ampio potenziale, semplice essenza vitale, stare nel quotidiano a contatto con le persone o anche in solitudine ma sempre nell’abbraccio collettivo, con la consapevolezza che siamo tutti Uno e che non ci sono differenze, pur essendoci Diversità. Le spiritualità profonde e antiche della Terra non vedevano lo spirito solo in qualcosa di alto, distante dall’uomo, dagli esseri viventi, ma lo vedevano anche nel basso, nelle profondità della Terra, là dove esiste anche l’oscurità delle cose, là dove non esiste dualità, dove esiste il Tutto.

Spiritualità significa sedersi su un prato e lasciarsi accarezzare dal vento, cullare dalle onde del mare, assaporare il profumo della salsedine e lasciarsi sfiorare dal tocco del sole, disperdersi nei mille colori di un paesaggio, immergersi nel calore di un abbraccio, celebrare la vita in tutti i suoi aspetti, bere e banchettare con gli amici e i familiari, festeggiare, ballare, danzare, godere, ridere, scherzare, giocare, non prendersi troppo sul serio, essere flessibili, ma anche saper restare in silenzio, in ascolto di tutto ciò che ci circonda, fare esperienza di tutta la gamma di emozioni perché parte del potenziale umano, osservare con gli occhi del cuore la bellezza del firmamento, nelle stelle e riconoscere quella che vi è negli altri.

Questo non significa soltanto omaggiare le cose belle, esiste spiritualità anche nelle cose brutte, che ci fanno male, nelle cose che ci fanno soffrire. Spiritualità è evoluzione, sapere riconoscere i nostri passaggi oscuri di vita, evolvere, crescere e imparare a reinnamorarsi di se stessi ogni giorno, ogni singolo giorno. Delle proprie capacità, dei propri talenti, dei propri sogni e desideri. Spiritualità è semplicemente essere se stessi in totale libertà, amarsi, rispettando anche la totale libertà altrui, poiché Tu sei l’Altro.

Concludo con una frase “no mud, no lotus” che è una citazione originale di Thich Nath Hanh, monaco buddhista, tratta dal suo libro con il medesimo titolo, letteralmente “niente fango, niente loto” ovvero che senza fango non si può raggiungere il Nirvana, la consapevolezza.

Alberto Fragasso

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