La Terra ci chiama a scegliere consapevolmente

Voci dalle Terre del Sogno X

La Terra ci chiama a scegliere consapevolmente

Espandere il proprio potenziale, non sentirsi limitati e in trappola è importante per far brillare la nostra anima.

Essa per sua natura non può stare reclusa in una gabbia, è selvaggia, creativa e non può essere addomesticata. La nostra anima ci invita alla libertà, all’espanderci dai nostri limiti, all’uscire dalla nostra zona di comfort e smettere di avere paura di ciò che non conosciamo. Ci invita all’espansione dei nostri diritti, come essere umani, ma soprattutto come esseri viventi di un intero pianeta.

Espandersi ed espandere il potenziale delle cose.

È possibile vivere in un mondo di chiusura mentale, la chiusura dello spazio di un televisore, dove tutti i messaggi vengono filtrati, ci giungono da un macchinario ed è tutto facile, non dobbiamo pensare.

Le informazioni ci arrivano semplici, decise e in modo efficacie dalla tv e dai media. Questo ci evita di riflettere consapevolmente, ma ci aiuta a restare passivi e a diventare delle camere che immagazzinano informazioni e poi le riutilizzano in modo improprio.

Espandere la propria capacità di pensiero, visione e prospettiva è importante per non restare sintonizzati con i canti della mente collettiva che distraggono, intossicano e possono intrappolare. Accogliere una visione salutare per la Terra e non di dominio mentale.

A volte è necessario spegnere il televisore per potere nuovamente pensare centrati e focalizzati su ciò che è il nostro sentire, il nostro bene più grande e di tutte le persone che ci circondano.

La tv è uno strumento di cultura che può influenzare le persone. Ma qualunque media o social-network lo può fare. Sono strumenti culturali che ci permettono di scambiare i nostri pensieri e le nostre informazioni. Tuttavia non sono uno strumento fondamentale per comprenderci davvero.

Spesso infatti possono risultare devianti ed essere uno strumento di allontanamento dal sentire, da quello che davvero è il sentiero di crescita personale.

La musica della vita risiede nella natura e nelle relazioni con le persone e i grandi media, gli smartphone, i telefonini, possono essere degli strumenti di allontanamento dalle relazioni e dal canto della vita stesso. In qualche modo non ci permettono di pensare, di riflettere e ci intossicano.

Abbiamo quindi necessità di cambiare approccio, come società in evoluzione, a questo genere di strumenti.

È importante essere attenti quando si osserva la televisione e i notiziari, ascoltare il proprio corpo e il proprio sentire, quello che emanano le notizie che vengono dai giornali e sentirne la verità interiore, per comprendere davvero quali sono le mosse della politica senza lasciarsi turlupinare o comandare come marionette.

È importante ascoltarsi e ascoltare il cuore e riuscire a fare scelte consapevoli, scelte che vanno al di là del bene individuale e di quello collettivo dell’essere umano, ma comprendono tutto il pianeta e l’ecosistema.

Ci troviamo di fronte a momenti di scelta collettiva che necessitano di speranza, gioia e amore. Apriamoci ed espandiamo la nostra coscienza e cerchiamo di comprendere là dove è necessario andare in profondità per capire la bellezza della vita. Non vorremo certamente colonizzare la Luna perchè la Terra non ci può più ospitare. Dobbiamo quindi custodirla, prenderci cura di lei, di tutti i suoi meravigliosi aspetti, al di là di un singolo referendum, quotidianamente, riciclando, amandoci e amando le bellezze che la vita ci offre.

Dobbiamo considerare che ogni volta che facciamo una scelta ci saranno delle conseguenze non solo per noi, ma per tutte le persone che ci circondano. Ogni volta che facciamo una scelta influenziamo la vita e il suo scorrere ed è importante essere consapevoli di questo per poter fare scelte che possano aiutare la vita a prosperare nel migliore dei modi.

Essere custodi della vita stessa ogni volta che siamo posti di fronte a una scelta è importante come essere umani per noi, ma anche per tutti gli esseri viventi e la Terra stessa.

e così ci rimettiamo in cammino,

al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

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