La libertà del flusso, vivere con una mente serena

sabato 21 maggio

Voci dalle Terre del Sogno XI

“la plénitude de la Lune, l’amour universel

la pienezza di spirito, l’amore per l’Universo”

La serenità è come l’acqua di un fiume che scorre leggera e in equilibrio. L’acqua scorre e a volte è obbligata a deviare il suo cammino a causa di rocce o scogli, ma lei procede, ci passa sopra o accanto e continua a scorrere perché è nella sua natura.

Nel farlo accarezza le rocce che incontra e le leviga, consumandole ed erodendole, affinché possa scorrere indipendentemente da loro e di modo che nessuno che navighi in quelle acque possa imbattercisi e farsi del male. Serenità significa leggerezza ed equilibrio. L’acqua accarezza gli scogli e le rocce e li erode, così si deve comportare la mente serena che in equilibrio si mantiene leggera erodendo i pensieri pesanti.

L’acqua deve essere libera di scorrere esattamente come l’anima che deve essere libera e leggera di fluire priva dei condizionamenti soffocanti della mente. La meditazione serve a questo, a erodere i condizionamenti mentali e lasciare che l’anima sia libera di fluire. La meditazione e la contemplazione portano alla ricerca dell’armonia e della verità e il risultato è una luce interiore leggera e serena che porta serenità anche nel mondo.

La serenità è un principio guida che può spingere alla consapevolezza. Ogni volta che si è sereni si fluisce nel fiume, attraverso di esso, nei mari della vita. Ognuno di noi è come un grande fiume, un affluente del fiume del Grande Spirito. Ognuno di noi è una sua lingua, una sua traccia, un suo passo. Ogni nostro aspetto, frammento, intenzione, presa di coscienza, è parte del Tutto. Siamo una grande coscienza collettiva e uniti, in gruppo, nel gruppo, siamo una forza. Solitari e isolati invece siamo identificati con le nostre paure, i nostri risentimenti, la rabbia e il rancore della testa.

Non permettete ai pensieri pesanti di aggravarvi le vostre giornate, lasciate che la vostra mente sia fluida e permettete che vi ispiri. Coltivate immagini luminose della vostra quotidianità. Siate quell’acqua che fluisce e leviga. Levigate il pensiero e armonizzate la vostra mente con il fluire della natura. Siate acqua che scroscia meravigliosamente. Liberi di fluire nell’Universo.

Per acquietare la mente trovate un posto immersi nella natura. Chiudete gli occhi, sedetevi in una postura comoda e cominciate a osservare il vostro respiro, come entra dal naso ed esce dalla bocca. Ogni pensiero che sopraggiunge lasciatelo fluire, osservatelo, poi ritornate con la consapevolezza sul respiro e sulla respirazione. Inspirate ed espirate delicatamente, osservate la punta del vostro naso, come l’inspirazione entra ed esce. Ad ogni respiro un pensiero se ne va e la vostra mente è sempre più fluida.

Questi sono principi di anapanassati ovvero della consapevolezza del respiro utilizzata nella meditazione buddhista ed è un respiro che possiamo portare nella quotidianità tutti quanti. Un riferimento utile è il libro di Thich Nhat Hanh dal titolo Respira sei vivo! Questo libro insegna proprio la pratica della consapevolezza del respiro e i suoi insegnamenti aiutano e facilitano a portarla nella vita di tutti i giorni, là dove risiede la semplicità delle cose, delle relazioni, della quotidianità, dello stare con gli altri e dell’imparare a farlo. Lì risiede la vera spiritualità. Nel soffio vitale, in quel respiro che dimora in tutte le cose e nell’Universo tutto.

E così ci rimettiamo in cammino…
al prossimo viaggio

Alberto Fragasso

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