Eilean dei boschi, un racconto di guarigione

Voci dalle Terre del Sogno V,

lunedì 28 aprile 2014

Eilean dei boschi 

Un racconto di guarigione

“Un giorno una giovane donna di nome Eilean, attirata dall’eco di un canto, seguendo un sentiero, decise di incamminarsi all’interno di un bosco. 

Alcune leggende narravano che le fate invitavano le persone nei loro reami attraverso il canto degli alberi e delle foglie, così Eilean seguì il suo cuore e si addentrò nella fitta vegetazione. 

La bellezza di quella vasta natura rapiva il suo sguardo e ad ogni passo il suo cuore palpitava sempre di più. Ogni passo un nuovo respiro, finché senza accorgersene giunse nei pressi di un accampamento. 

Era un cerchio di persone attorno a un grande fuoco e Eilean attirata da quel calore decise di unirsi a loro. Nonostante fossero estranei, nessuno venne turbato dalla sua presenza, anzi alcuni le fecero un cenno di benvenuto e per lei fu come essere a casa.

«Siamo qui per Ascoltare il Canto della Natura, il Canto dentro noi stessi: chi parla? Chi vuole dare voce alla sua Anima?» disse l’uomo al suo fianco. 

Al suono di quella voce il suo cuore si aprì e cominciò a vedere le persone attorno a lei con occhi diversi, molte le ricordavano persone che erano state parte del suo passato, alcune lo sarebbero state del suo futuro, altre invece le ricordavano i suoi genitori o una parte di se stessa e del suo vissuto, ma tutte davano colore a un disegno che prendeva forma dentro di lei.

D’un tratto una donna si alzò e diede voce alla propria Anima. Si mise a piangere e disse «Io mi sento triste…provo dolore». 

Tutto il cerchio rispose in coro «Noi ti vediamo, riconosciamo il tuo dolore».

La donna ringraziò, lasciò fluire le lacrime e con un inchino tornò a sedersi al suo posto mentre tutti rimasero in silenzio e in totale ascolto.

Eilean si stupì, le lacrime scendevano anche dal suo volto. Quella donna aveva dato voce anche a una parte di lei che aveva nascosto, che era rimasta muta per anni e sopita per molto tempo. Il semplice Ascolto, l’aveva fatta sentire accolta e in quell’accoglienza guarita. 

Percepiva lo stesso in tutti i membri del gruppo e mentre le sue ferite interiori si rimarginavano, Eilean fu avvolta da un profondo senso di gratitudine e si sentì ancora più a casa. Così comprese che il suo cammino era appena cominciato e decise di rimanere lì, nel cuore del bosco. 

Restò con loro per sette anni e quando tornò, era una persona diversa. Era ciò che la sua Anima cantava…”

È importante narrare storie di guarigione nelle comunità, nei gruppi, alle persone o a chi sentiamo possa averne bisogno. Narrare storie di guarigione dona speranza nei periodi di difficoltà o permette di riconoscere la bellezza in tutte le cose e nel cambiamento.

Questo è un semplice augurio per il presente e per il futuro a tutte le anime nel percorso della vita, affinché ci possa essere sempre una guarigione e che tutti possano vibrare ed Essere nel Canto armonioso della propria Anima.

E come sempre ci rimettiamo in cammino,

al prossimo viaggio…

Alberto Fragasso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *